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STONE TOWN
Stone Town è la città vecchia ed il
centro culturale dell'isola Zanzibar. Nonostante l'abbandono seguito all'indipendenza, l'impianto urbanistico è rimasto intatto e rappresenta con ogni probabilità il più bel esempio di insediamenti mercantili swahili in Africa orientale. La maggior parte degli edifici fu
costruita nel IXX sec. quando Zanzibar, sotto l'influenza dell'impero
omanita, era uno dei centri commerciali più importanti dell'oceano
indiano assieme
all'isola di Lamu, in Kenya. Le strette calli tortuose della città richiamano le medine arabe e nordafricane ma è evidente la fusione di stili diversi. I palazzi
si caratterizzano per le ampie vetrate, a volte intarsiate di vetri colorati,
le logge, i balconi e le verande tipicamente coloniali e per le meravigliose
porte d'ingresso in legno finemente lavorato il cui stile è all'origine indio-arabico. La cultura swahili è frutto dell'evoluzione della cultura bantu con l'assimilazione di diverse culture quali le europee [portoghese, francese, tedesca, britannica] la persino-shiraz, l'indiana, l'araba. Per citare la definizione dell'ONU che nel 2000 ha inserito Stone Town nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità la città "è una eccezionale espressione materiale di fusione e armonizzazione culturale".
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